Pasqua, l’uovo di… colomba 

Tra tradizione e modernità, due prodotti immancabili sulla tavola della festa. Il primo simbolo della vita, importato dal cristianesimo come trasposizione della risurrezione di Cristo. La seconda, risalente al VI secolo, ma nata da un’idea della Motta nei primi anni del Novecento

La colomba, simbolo della pace, e le uova, allegoria della resurrezione, sono parte della tradizione culinaria della Pasqua. Quanto alla prima, le origini risalgono alla metà del VI secolo quando, durante l’assedio di Pavia, di Re Alboino si vide offrire un dolce a forma di colomba in segno di pace. Le seconde, invece, derivano da un'usanza assorbitasin dall'antichità dalla tradizione cristiana. Leggende e tradizione a parte, è nei primi anni del Novecento che l’azienda milanese Motta, ideò un dolce simile al panettone, ma con un aspetto più consono alla Pasqua. Nacque così la colomba, un dolce lievitato a pasta morbida con canditi ricoperto di glassa croccante e mandorle.
La produzione della colomba, è tutelata dalla legge. Da un decreto legge per la precisione, che ne stabilisce dettagliatamente le caratteristiche al fine di per poter utilizzare il suo nome tipico. «La denominazione colomba – si legge nel testo del provvedimento normativo – è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma irregolare ovale simile alla colomba, una struttura soffice ad alveolatura allungata, con glassatura superiore e una decorazione composta da granella di zucchero e almeno il due per cento di mandorle, riferito al prodotto finito e rilevato al momento della decorazione».
L’uovo di Pasqua, invece, è divenuto nel tempo uno dei simboli dell’omonima festività. Durante il cristianesimo rappresentava la vita e, quindi, la risurrezione di Gesù dal sepolcro. L’uovo somiglia a un sasso privo di vita, proprio come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Cristo. Ma al suo interno, però, c’è una nuova vita pronta a sbocciare da ciò che sembrava morto. Il classico uovo di cioccolato, invece, è molto più recente, anche se l’usanza di regalare uova decorate con disegni o dediche è legata alla Pasqua sin dal Medioevo. Dalla tradizione greca, invece deriva, nella tavolata di Pasqua, la classica gara di resistenza tra uova sode: i commensali si scontrano facendo impattare i gusci gli uni contro gli altri. Vince l’uovo che non si rompe. A partire dal Novecento si è poi diffusa la tradizione dell’uovo di cioccolata (oggi la scelta è amplissima, dal fondente al latte), arricchito da un piccolo dono contenuto al suo interno. 

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