Differenziata, ecco come smaltire i rifiuti 

 Per la casa
18.09.2017

Prodotto da riciclare o no? Evitare alcuni errori comuni per massimizzare il risultato. E i benefici per l’ambiente. Riducendo il più possibile la quantità di residuo da portare in discarica o da trattare con inceneritori o termovalorizzatori

Nella gestione dei rifiuti la raccolta differenziata indica un sistema di raccolta dei rifiuti che prevede una prima differenziazione in base al tipo da parte dei cittadini diversificandola dalla raccolta totalmente indifferenziata. Il fine ultimo è dunque la separazione dei rifiuti in modo tale da reindirizzare ciascuna tipologia di rifiuto differenziato verso il rispettivo più adatto trattamento di smaltimento o recupero che va dallo stoccaggio in discarica o all’incenerimento/termovalorizzazione per il residuo indifferenziato, al compostaggio per l’organico e al riciclo per il differenziato propriamente detto (carta, vetro, alluminio, acciaio, plastica).
Per quanto detto la raccolta differenziata è propedeutica alla corretta e più avanzata gestione dei rifiuti costituendone di fatto la prima fase dell’intero processo, ma perde di senso in assenza di infrastrutture di recupero e riciclo post raccolta differenziata. I problemi ecologici e di difesa ambientale rendono sempre più difficile reperire aree per le discariche di tipo tradizionale, nelle quali immettere materiali di tutti i generi, indifferenziati, talvolta inquinanti (come medicinali, batterie, solventi) o più spesso utili come fonte di materie prime (come ad esempio acciaio, alluminio, carta, plastica, vetro).
Il riciclaggio dei rifiuti, oltre a risolvere il problema delle discariche, consente dunque importanti risparmi di energia e di materie prime (p.es. la produzione di 1 t di carta riciclata richiede circa 400.000 litri d’acqua e 5000 kWh in meno di una stessa quantità di carta nuova - oltre a risparmiare 15 alberi). Anche il conferimento in discarica tradizionale dell’umido risulta uno spreco, poiché può essere utilizzato per produrre compost. La composizione media dei rifiuti è un dato difficile da stabilire in quanto varia con la zona, la ricchezza e la cultura del cittadino, nonché con la produzione industriale del luogo. Un dato certo è che la produzione giornaliera media per abitante è in aumento, e nel 2006, in Italia si avvicinava a 1,5 kg al giorno.
Scopo finale delle norme nazionali e regionali in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori o termovalorizzatori, e, contemporaneamente, recuperare, mediante il riciclaggio dei rifiuti, tutte le materie prime riutilizzabili, che divengono così fonte di ricchezza e non più di inquinamento. Sono presenti nel territorio molte aziende che si occupano di progettazione, realizzazione e montaggio di cestini e bidoni per la raccolta differenziata. Quando la raccolta differenziata viene condotta in strada, i cittadini devono mettere i loro rifiuti in contenitori presenti sul marciapiede.
Differenziando la tipologia dei rifiuti, sono necessari anche diversi tipi di contenitori. Un contenitore utilizzato comunemente è la campana la cui forma ricorda proprio la classica campana di bronzo dei campanili delle chiese. È destinato solitamente alla raccolta di vetro, lattine o plastica (o di una combinazione di questi materiali). A differenza del cassonetto, che deve essere ribaltato per lo svuotamento, la campana viene svuotata dal basso, sollevandola e aprendo la base inferiore con un comando meccanico situato accanto al gancio di sollevamento.
Ovviamente, anche i cassonetti, eventualmente modificati, possono servire alla raccolta differenziata in cui si raccoglie l’immondizia.
In alcune città, per ragioni di spazio e di estetica, sono stati installati cassonetti interrati, in cui i rifiuti vengono depositati attraverso una botola presente a livello della strada.
Questo metodo presenta alcuni vantaggi, tra cui la possibilità per l’utente di conferire i propri rifiuti in qualsiasi momento e minori costi di raccolta, dato che i camion devono prelevare i rifiuti solo dai cassonetti collocati in determinati luoghi e non da ogni singola abitazione, condominio o attività. Tuttavia, ha lo svantaggio di ridurre la percentuale di raccolta differenziata nonché la qualità del materiale raccolto in modo differenziato, in quanto il corretto conferimento dei rifiuti è subordinato al senso civico dei cittadini, non essendo possibile sanzionare eventuali conferimenti erronei, essendo i contenitori stradali utilizzabili da chiunque e non nominativi.
Nella raccolta differenziata porta a porta, non sono i cittadini a portare i rifiuti nei cassonetti, ma sono gli incaricati del servizio che passano a domicilio a ritirarli. Per facilitare le operazioni, vengono spesso forniti alle famiglie, sacchi in plastica, bioplastica o carta, cestini e bidoni a secondo della tipologia del rifiuto o del volume dello stesso da conferire.
Questo metodo permette un controllo della correttezza con cui la singola utenza effettua la raccolta differenziata, e quindi l’erogazione di sanzioni in caso di conferimenti erronei. Di conseguenza, permette di raggiungere percentuali di raccolta differenziata più elevate rispetto al sistema dei contenitori stradali. D’altra parte, comporta maggiori costi di raccolta e difficoltà organizzative per gli utenti, che devono esporre i propri rifiuti fuori casa in giorni e orari prestabiliti.
Un sistema intermedio tra l’uso dei cassonetti stradali e la raccolta porta a porta è l’utilizzo di cassonetti collocati in luoghi pubblici o di pertinenza condominiale, ma apribili solo con l’uso di una chiave o di una tessera magnetica che viene rilasciata a un numero ristretto di residenti (ad esempio i residenti di un complesso condominiale o di una via).
La raccolta differenziata presuppone che in uno stesso contenitore o sacco vengano inseriti rifiuti omogenei (solo carta o solo plastica o solo vetro e così via). Tuttavia, per comodità degli utenti, è possibile abbinare prodotti facilmente separabili a valle (raccolta multimateriale): per esempio, vetro, plastica e metallo.

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