
Panettone vs Pandoro: come sceglierli e modi per servirli alla grande
Burroso e vanigliato o ricco di uvetta e canditi?
Ecco come scegliere tra panettone e pandoro e 10 modi furbi per servirli in grande stile, senza complicazioni.
Negli ultimi anni la scelta non è più solo tra marche e ricette “classiche”: molti pasticceri stellati e maestri lievitisti hanno trasformato panettone e pandoro in veri signature cake.
Tra competizioni internazionali e Campionati del Mondo, la qualità media è salita: impasti più digeribili, lievito madre vivo curato tutto l’anno, burro di ottima qualità, vaniglia naturale, canditi artigianali con agrumi italiani.
Come orientarsi?
Leggi l’etichetta: pochi ingredienti, nessun aroma artificiale, tempi di lievitazione lunghi, al tatto il dolce dev’essere morbido ma “sostenuto”.
All’assaggio cerca profumi puliti, una fetta elastica e umida, fili di pasta che si strappano a velo.
Per vivere l’esperienza gourmet a casa, organizza un mini tasting: piccoli spicchi di panettone e pandoro, tre condimenti leggeri (crema al mascarpone allo yogurt, zabaione, cioccolato fondente tiepido), frutta fresca. Poi una bevanda in abbinamento: bollicine secche, un passito equilibrato oppure un tè nero per chi non beve alcol.
Se invece non siamo grandi intenditori ma non vogliamo rinunciare ad almeno uno dei due dolci classici delle feste, come fare a scegliere tra panettone e pandoro?
La risposta giusta è: dipende dal gusto, dall’occasione e da come vuoi servirli.
Il panettone porta con sé uvetta e canditi, profumi agrumati, alveolatura irregolare; il pandoro è soffice, burroso, vanigliato, con la famosa forma a stella.
Entrambi, se ben scelti e serviti, danno il meglio di sé anche oltre la colazione: dessert scenografici, accompagnamenti golosi, ricette antispreco.
Come scegliere al supermercato?
Peso e consistenza: deve risultare morbido ma “presente” al tatto, non gommoso.
Ingredienti: pochi e riconoscibili (farina, burro, uova, lievito naturale, zucchero, vaniglia; per il panettone uvetta e canditi veri).
Profumo: vaniglia per il pandoro; note agrumate e burrose per il panettone.
Conservazione: tienili chiusi finché non li servi; una volta aperti, chiudi bene nel sacchetto originale.
Consumali entro pochi giorni.
Servirli bene fa la differenza
Tirali fuori 30–60 minuti prima: il burro si ammorbidisce e la fragranza torna viva.
Il taglio: a fette verticali per il panettone, a spicchi per il pandoro (anche orizzontali “a stelle” da sovrapporre).
Spolvera lo zucchero a velo sul pandoro solo all’ultimo.
Ecco qui alcune idee semplici (e scenografiche) per portarli sulla tua tavola delle feste
Crema leggera all’arancia: accompagna fette di panettone o pandoro con mascarpone montato con yogurt e scorza d’agrumi.
Stelle farcite: tagli orizzontali del pandoro, farcisci strato su strato con crema e frutti rossi; ricomponi “a torre”.
Toasts dorati: fette leggermente tostate in padella con una noce di burro; finitura di miele o cioccolato fuso.
Trifle di festa: cubetti di panettone, crema al cacao, agrumi a vivo e granella di pistacchio in bicchiere.
Affogato caldo–freddo: pandoro tiepido con gelato alla crema e cioccolato caldo.
Zabaione espresso: pochi minuti a bagnomaria e diventa la salsa jolly per il panettone.
Spiedini dolci: cubotti alternati a frutta (pera, mela, mandarino) e un filo di caramello.
Tiramisù “di riciclo”: avanzi inzuppati leggermente in latte e caffè, strati con crema al mascarpone.
Gelato sandwich: fette di pandoro farcite con gelato, passate nella granella e riposte qualche minuto in freezer.
Crumble croccante: briciole tostate con burro e zucchero per finire coppette di frutta cotta.
Puoi ovviamente anche servirli nella loro bontà senza dover per forza creare delle ricette.
In questo caso con il panettone puoi abbinare agrumi, cioccolato fondente e passiti. Con il pandoro: vaniglia, creme leggere e frutti rossi.
Tieni a mente che la frutta secca tostata (mandorle, nocciole, pistacchi) aggiunge croccante e profumo a entrambi.
E se avanzano?
Fette asciugate in forno diventano pangrattato dolce per crumble e cheesecake; i ritagli si trasformano in budini di pane e in pudding.
Diventano anche interessanti alternative per dei sandwich tra il dolce e il salato da farcire a tuo gusto sia per la colazione che per il brunch e anche per la merenda delle feste o per l'aperitivo di Santo Stefano!
Le ultime briciole?
Perfette per tartufini mescolate a crema al cacao.
Ricorda poi di evitare questi errori
Servirli freddi di frigo (perdono profumo), coprirli di salse troppo dolci (stuccano), tagliarli in anticipo (si asciugano).
Pochi gesti facili: massima resa.
Con l’arte di scegliere bene e due o tre idee "giuste", panettone e pandoro diventano protagonisti assoluti delle feste…anche nei giorni successivi.
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