Cirò e Greco di Bianco, cin cin dalla Calabria 

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02.09.201502.09.2015

Due vini che di storia e tradizione. Un Doc della provincia di Crotone, prodotto nelle varianti Bianco, Rosato e Rosso da servire con portate che vanno dalle carni al pesce. E un rosso proveniente dal reggino. Da meditazione o in abbinamento a pasticceria secca o formaggi piccanti


A settembre la cantina di Gros fa tappa in Calabria. Alla scoperta di due vini diversi ma da scoprire e gustare. A cominciare dal Cirò, vino Doc che per primo, tra quelli calabresi, ha ottenuto la Denominazione di origine controllata nel 1969. Prodotto in provincia di Crotone nei comuni di Cirò e Cirò Marina e in parte nei territori di Melissa e Crucoli, è presente in commercio in diverse variantiCirò rosso: colore rosso rubino, odore gradevole, delicato, intensamente vinoso e sapore secco, corposo, caldo, armonico, vellutato con l’invecchiamento si abbina alla perfezione ad ogni tipo di carne, specie se arrosto. Cirò rosato: colore rosé più o meno intenso, odore delicato e vinoso e sapore secco, fresco, armonico e gradevole si sposa a tavola con carni in umido, brasati, salsicce, salumi in genere, formaggi molli. Cirò bianco: colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso e gradevole e sapore armonico, delicato, vivace e caratteristico è consigliato per accompagnare grigliate e piatti di pesce, in particolare tonno e pesce spada.

Il Greco di Bianco Doc, invece, è un vino per la cui produzione, si procede prima alla vendemmia, a metà settembre, con un’accurata selezione delle uve rigorosamente Greco Bianco per almeno il 95%, eventualmente altre uve a bacca bianca non aromatiche della provincia di Reggio Calabria. Colore giallo, tendente al dorato, e con possibili riflessi ambrati. Odore etereo, caratteristico, che lascia intrasentire profumi di fiori e di frutti, come fiori d’arancio, di agrumi, di fichi, di miele, di uva matura e appassita. Gusto persistente e piacevolmente dolce, morbido e caldo. Può essere degustato come vino da meditazione oppure in abbinamento a prodotti di pasticceria secca, dolci a base di pasta di mandorla, crostate di frutta; piatti a base di fegato d’oca e formaggi piccanti a pasta dura. Per conservarlo, va tenuto coricato in scaffalature di legno, al buio, a temperatura fra i 10 ed i 15° centigradi e umidità al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.

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