Il 17 gennaio 2026 è la Giornata Mondiale della Pizza, un appuntamento per festeggiare e celebrare uno dei piatti simbolo dell’Italia nel mondo. Un’icona che unisce, fa sorridere, mette d’accordo (quasi) tutti.
Dalla margherita - la “regina” per eccellenza - alle versioni creative che fanno impazzire i social, ogni paese ha adottato la pizza e l’ha reinterpretata. Ma una cosa resta certa: nessuno la prepara come gli italiani. Ecco perché, per questa giornata speciale, vale la pena raccontare qualche curiosità, qualche segreto di impasto e qualche trucco da pizzaioli casalinghi, che può trasformare la cucina di casa in una piccola pizzeria.
Perché la Giornata Mondiale della Pizza si celebra il 17 gennaio?
La data non è casuale. Il 17 gennaio è il giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, protettore dei pizzaioli e dei fornai. È lui, secondo la tradizione, a vegliare su chi lavora il fuoco e gli impasti. Per questo, nel 2017, quando l’Unesco ha inserito l’arte del pizzaiolo napoletano nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità, si è scelto proprio questo giorno per onorare la pizza in tutto il mondo.
E cosa c’è di meglio che iniziare l’anno celebrando la pizza?
Qual è la pizza preferita dagli italiani?
Domanda pericolosa: rischiamo di aprire un dibattito infinito!
Secondo i sondaggi più recenti, però, la risposta resta la stessa: la margherita vince su tutte. Semplice, profumata, con quei tre colori che ricordano la bandiera italiana. Subito dopo troviamo la marinara, amatissima dagli appassionati di pizza napoletana, e sul podio salgono anche diavola, capricciosa e prosciutto e funghi.
Ma al di là dei gusti, la pizza ha un superpotere: adattarsi a tutto. È buona calda, buona fredda, buona la sera!
Lo sapevi che…?
Ecco qualche curiosità divertente sulla regina della tavola:
La più costosa del mondo?
Si chiama “Pizza Royale 007”, è stata creata da uno chef scozzese e costa migliaia di euro. Tra gli ingredienti compaiono caviale, aragosta e persino oro commestibile. Stile James Bond come richiamato anche dal nome.
La più grande mai realizzata?
È stata preparata negli Stati Uniti e misurava oltre 1.300 metri quadrati.
Non è vero che è “ingrassante”
O meglio: dipende da come la mangi. Un impasto ben lievitato e ingredienti semplici possono renderla un pasto equilibrato. Il trucco? Evitare montagne di condimenti e scegliere una buona mozzarella e un buon pomodoro.
La pizza nasce “bianca”
Prima dell’arrivo del pomodoro in Europa, la pizza era una sorta di focaccia condita con olio, sale e poche altre cose. La pizza come la conosciamo oggi è frutto di un lungo viaggio… proprio come noi italiani!
Come preparare una pizza perfetta in casa?
Sembra facile: farina, acqua, lievito… e via.
In realtà, la pizza è una magia che richiede equilibrio, pazienza e qualche trucco che i pizzaioli custodiscono gelosamente. Vediamo di svelarli!
1. Qual è la farina giusta?
Se vuoi una pizza davvero buona, scegli una farina di forza media, ideale per lunghe lievitazioni. Una farina troppo debole rischia di creare un impasto che non tiene, una troppo forte potrebbe renderlo eccessivamente duro ed elastico.
2. Lievito: fresco o secco?
Entrambi vanno bene. L’importante è non esagerare:
• usa 1-2 grammi di lievito fresco per 500 g di farina;
• oppure 1 g di lievito secco.
Il segreto è la lunga lievitazione, non la quantità di lievito.
3. Idratazione: il trucco dei pizzaioli
Un impasto più idratato risulta più morbido e digeribile. Prova con il 65% di acqua rispetto alla farina.
Esempio: 500 g di farina e 325 g di acqua.
4. Lievitazione lunga e a temperatura controllata
Lascia riposare l’impasto per 12-24 ore in frigo, poi fallo tornare a temperatura ambiente prima di stenderlo. Questo passaggio migliora profumo, leggerezza e alveolatura.
5. Pomodoro: non tutti sono uguali
Utilizza una passata o una polpa di qualità, possibilmente di pomodori italiani. Aggiungi un pizzico di sale e qualche foglia di basilico: non serve altro.
6. Mozzarella: quale scegliere?
Per la pizza fatta in casa è perfetta la mozzarella fiordilatte, perché rilascia meno acqua rispetto alla mozzarella di bufala. Un trucco? Tagliala qualche ora prima e lasciala scolare.
7. Cottura: il cuore della perfezione
Il forno domestico non arriva ai 450°C dei forni napoletani, ma possiamo ottenere lo stesso un risultato eccellente. Come?
• Scalda il forno al massimo (250°C o 280°C).
• Usa una pietra refrattaria o una teglia rovesciata già caldissima.
• Cuoci la pizza per 6-8 minuti, controllando che il bordo gonfi e si colori.
Con questi passaggi il risultato è garantito.
Quali sono gli errori più comuni quando si fa la pizza in casa?
Sbagliare è umano, ma ripetere gli stessi errori con la pizza… quello sì che è un peccato! Ecco i più frequenti:
• Troppo lievito: la pizza sembra buona, poi diventa indigesta;
• Troppa acqua sulla pizza: soprattutto quando la mozzarella non è ben scolata;
• Impasto lavorato poco o troppo: deve essere morbido, non un mattone;
• Cottura in forno freddo: errore capitale. La pizza vuole calore immediato;
• Troppe farciture: belle da vedere, ma rischiano di appesantire tutto.
Le pizze più amate (e imitate) del 2026
Ogni anno nasce una nuova moda. Nel 2026 continuano a spopolare:
• Pizza pistacchio e mortadella, regina dei social;
• Pizza burrata e pomodorini, semplice e scenografica;
• Pizza con ‘nduja, piccante al punto giusto;
• La classica Margherita STG (Specialità tradizionale garantita), intramontabile;
• La pizza gourmet, con ingredienti di qualità selezionata.
Un segreto da pizzaioli: l’olio aggiunto dopo la cottura
Uno dei trucchi più sottovalutati, ma che fa la differenza, è aggiungere un filo d’olio extravergine a crudo sulla pizza appena sfornata.
Non solo esalta i sapori, ma sprigiona un profumo irresistibile. Scegli un olio fruttato leggero per le pizze bianche, più intenso per quelle rosse.
La Giornata Mondiale della Pizza è solo una scusa - bellissima, certo - per celebrare un piatto che amiamo sempre, in qualsiasi stagione.
Che sia tonda, al taglio, alta, sottile, napoletana o romana, la pizza è un pezzo della nostra cultura e adatta ad ogni momento, a pranzo, a merenda o a cena. E ricordati: la pizza perfetta è sempre quella che condividi in compagnia.
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