Avocado, la salute viene mangiando 

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28.05.201628.05.2016

Frutto originario delle montagne centrali ed occidentali del Messico, passando per il Guatemala fino alle coste dell'Oceano Pacifico nell'America centrale. Noto per le sue proprietà: aiuta la diminuzione del colesterolo, fa bene agli occhi e mantiene la pelle elastica 


L’avocado (Persea americana Mill.) è una specie arborea da frutto che appartiene alla famiglia delle Lauracee. L’avocado è originario di una vasta zona geografica che si estende dalle montagne centrali ed occidentali del Messico, attraverso il Guatemala fino alle coste dell’Oceano Pacifico nell’America centrale. L’avocado si adatta a climi tropicali o sub-tropicali e soffre temperature inferiori ai 4 °C.
I maggiori paesi produttori sono, nell’ordine, Messico, Dominicana, Colombia, Perù, Indonesia, Kenya, Stati Uniti, Cile e Brasile. A livello casalingo si può far crescere una bella pianta facendo radicare il seme (a punta in su) nell’acqua, per poi trapiantarlo in terra ben drenata. È indicato come protettivo dai raggi solari e si distingue per le sue proprietà nutritive. Tale frutto è infatti ricco di beta-carotene e glutatione, contiene potassio in quantità maggiori delle banane ed è altamente calorico (un frutto intero può equivalere a un filetto di bue). L’olio di avocado è indicato per rigenerare la pelle. In alcuni individui può causare forme di allergia. Le foglie, la corteccia, i frutti e i semi dell’avocado sono documentati per essere dannosi su vari animali: gatti, cani, bovini, capre, conigli, ratti, cavie, uccelli, pesci e cavalli possono subire gravi danni (o addirittura morire) se li consumano.
La totalità della pianta di avocado contiene infatti un derivato acido grasso tossico, chiamato persina, la quale è in genere innocua per gli umani. In quantità sufficiente, però, può causare dolorose coliche e mastiti nei cavalli, bovini e caprini; se non vengono curati tempestivamente, questi disturbi possono portare anche alla morte dell’animale. Nei cani e gatti, invece, i sintomi di avvelenamento includono irritazione gastrointestinale, vomito e diarrea. Gli uccelli sembrano essere particolarmente sensibili a questo composto tossico: esso infatti provoca loro difficoltà respiratoria, congestione, apatia, perdita del piumaggio, accumulo di liquido intorno al tessuto cardiaco, che può portare ad asfissia, coma e morte. 

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