Cibo e salute03/11/25

Intolleranza al lattosio

“Il territorio rende al territorio" è un progetto nato per raccogliere fondi destinati all’apertura del reparto di terapia intensiva del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale Bambino Gesù.
I contenuti che troverete all’interno di questa sezione hanno lo scopo di sensibilizzare genitori e adolescenti sull’importanza delle buone abitudini a tavola.

La salute si costruisce ogni giorno, anche attraverso scelte consapevoli legate allo stile di vita e all’alimentazione, che giocano un ruolo fondamentale nel benessere complessivo.
Sono autentici, scientificamente affidabili poiché scritti direttamente dall’équipe medica dell’Ospedale Bambino Gesù, che ogni giorno vive la realtà dell’assistenza.


L'intolleranza al lattosio è una condizione in cui l'organismo non è in grado di digerire correttamente il lattosio, uno zucchero presente nel latte e nei suoi derivati.
Questa difficoltà deriva dalla carenza o assenza dell'enzima lattasi, presente nell'intestino, che si occupa di scomporre il lattosio in zuccheri semplici facilmente assorbibili (e quindi digeribili). Con la crescita, l’attività di questo enzima si riduce: è quindi la principale causa dell'intolleranza al lattosio.

 

I sintomi sono:

  • Dolori e crampi addominali
  • Gonfiore addominale
  • Flatulenza
  • Diarrea
  • Nausea e, occasionalmente, vomito

I sintomi si manifestano di solito da 30 minuti a 2 ore dopo aver ingerito cibi contenenti lattosio e possono essere più o meno intensi.
La diagnosi di solito non richiede esami specifici, ma si basa sull'osservazione dei sintomi e, in particolare, sulla relazione tra il consumo di alimenti contenenti lattosio e la comparsa dei disturbi. La diminuzione o scomparsa dei sintomi dopo l'eliminazione del lattosio dalla dieta serve come ulteriore conferma della diagnosi.
Qualora fosse necessario, si possono eseguire indagini di laboratorio come il Breath test al lattosio.

 

Per avere più informazioni su questo argomento vai su Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.