Venti qualità diverse di vitamina C 

Sono le varietà di arance prodotte in Italia. Prevalentemente in Sicilia. Consumate come frutto fresco da tavola o sotto forma di succhi e spremute. Contengono anche vitamina A e aiutano a rafforzare il sistema immunitario. Sono utilizzate come ingrediente per diverse ricette. Dall’anatra alle insalate, passando per le marmellate


L’arancia è l’agrume più diffuso nel mondo e se ne coltivano centinaia di varietà. Alcuni frutti sono a polpa bionda (ovale, biondo comune, Navelina, Washington Navel), altri a polpa rossa per via dei pigmenti antocianici in essi contenuti (moro, tarocco, sanguinello), alcuni più grandi e più belli, altri di aspetto più modesto e dalla buccia più sottile, ma più succosi e dunque adatti per spremute. Solo in Italia più di venti varietà vengono coltivate come frutta da tavola e altrettante per spremuta. Comunque, le arance dolci non vengono consumate solo come frutta fresca ma, soprattutto nel caso di quelle a polpa bionda, vengono utilizzate per la produzione di succhi (durante la lavorazione delle quali la buccia, preventivamente separata dal resto del frutto, viene sfruttata per estrarne l’olio essenziale in essa contenuto) e, in misura minore, per la produzione di canditi e frutta essiccata.
La definizione Arancia rossa di Sicilia è usata per individuare le varietà di arance polpa rossa (moro, tarocco e sanguinello) che rispettano quanto previsto nel relativo disciplinare Arancia rossa di Sicilia Igp (Indicazione geografica protetta). A Ribera, in provincia di Agrigento, si coltiva l’arancia bionda della cultivar Washington Navel. In realtà le arance coltivate appartengono tutte al gruppo Navel (cioè arance ombelicate). A questo gruppo appartengono anche il Brasiliano di Ribera, la cultivar Washington Navel 3033 Frost, Navelina comune, Navelina VCR (Vecchio Clone Risanato), la Navelina ISA 315. Sembra che le sue particolari qualità organolettiche siano molto apprezzate dagli intenditori, tanto che Arancia di Ribera è diventato un marchio Dop.
Le arance rappresentano un’importante fonte di vitamine, soprattutto di vitamina C e A, ma anche una larga parte di quelle del gruppo B. Per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno. La vitamina C è importante perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Non solo. Le arance contengono anche un elevato contenuto di bioflavonoidi. Sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Favorendo anche il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche delle cartilagini, tendini e legamenti.
Le arance, oltre al consueto consumo come frutto o sotto forma di spremuta d’arancia, vengono utilizzate anche in alcune ricette agrodolci come la famosa anatra all’arancia. Nelle tavole siciliane l’arancia si può trovare in insalata, con olio, sale e pepe, spesso con l’aggiunta di cipolle e olive. Sempre in Sicilia, la scorza è spesso usata per insaporire le creme da dolce, grattugiandola; si può anche candire, come talora insieme alla polpa tagliata a fettine. Un altro uso di ambedue le parti è nella marmellata di arance.

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