Scopriamo insieme i cardi, conosciuti già ai tempi degli egizi 

Il cardo viene utilizzato nella cucina naturale per tutte le sue proprietà benefiche: depurante, dimagrante e antiossidante


Il cardo  o carciofo selvatico è una pianta erbacea perenne dall'aspetto eretto, di colore verde e dai gambi più chiari, la cui altezza può raggiungere i due metri.

Originario delle zone mediterranee, coltivato anche in zone secche e aride, il cardo si usa sia come prodotto alimentare, nelle varietà del cardo e del carciofo, che anche come preparato fitoterapico cardo selvatico o mariano.
Per il cardo il gelo è fondamentale: dopo una gelata, la consistenza di questo ortaggio diventa migliore e più tenera.

Grazie alla sua composizione, il cardo si rivela un vegetale ricco di notevoli proprietà terapeutiche: composto prevalentemente da acqua (pari al 94%) e fibre, presenta una buona concentrazione di sali minerali come potassio, ferro, sodio, calcio e fosforo.
Contiene poi vitamine del gruppo B e la vitamina C.
I cardi rappresentano un alimento conosciuto per le virtù depurative e protettive soprattutto nei confronti del fegato.
Il loro impiego è quindi consigliato in caso di intossicazioni causate da alcool, epatite o droghe.

Hanno importanti proprietà antiossidanti che permettono di tenere sotto controllo e facilitare l’eliminazione di radicali liberi, scorie e tossine.
Le qualità galattogene di questa pianta, inoltre, la rendono un alimento ideale anche per la stimolazione dell’allattamento da parte delle neo-mamme.
Essendo molto ricco di fibre funge anche da lassativo.
100 grammi di cardo apportano circa 17 kcalorie.

Come si preparano in cucina?
Il cardo si pulisce tagliando in pezzi il lungo gambo ed eliminando la parte filamentosa delle coste, fino ad arrivare al cuore chiaro e tenero.
Se dopo averlo lavato non viene subito preparato, bisogna mettere i gambi del cardo in acqua acidulata, altrimenti anneriscono.

Per ottenere un ottimo risultato dalla cottura serve procedere aggiungendo all'acqua poco limone e poca farina che lo renderanno particolarmente tenero.
Solo il cardo gobbo di Nizza Monferrato o altre tipologie più pregiate sono buone anche consumate crude.
In cucina il cardo può trovare ampio spazio all’interno di ricette per il condimento di primi, come contorno o quale ingrediente nella preparazione di secondi piatti.

Scopri altre curiosità sui prodotti del mese sfogliando la nostra rubrica dedicata.

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