Frutta secca, un pieno di energia e salute 

 Per te
26.01.2018

Non solo fresca. Da non dimenticare quella essiccata. Noci, mandorle, arachidi e anacardi. Glucidica o lipidica. Ma attenzione alle quantità. Nelle giuste dosi giornaliere, i grassi buoni hanno effetti benefici per le vostre arterie


Pe frutta secca si intende la frutta che, attraverso un processo di essiccazione naturale (al sole) o con speciali essiccatori, viene privata della maggior parte dell'acqua. Nell'uso comune, tuttavia, con l'espressione frutta secca si intendono di solito noci, mandorle e altro, che, a rigore, non sono frutti ma semi. Numerosi frutti e semi si prestano ad essere preparati sotto forma di frutta secca, il che permette loro di essere conservati ben al di là del normale periodo di conservazione. Questo procedimento può riguardare frutti sia interi, sia tagliati a pezzi, a cubetti, o anche macinati. La frutta secca può essere consumata così com'è oppure può essere impiegata come ingrediente nella preparazione di ricette culinarie o di pasticceria.
La frutta secca si può suddividere in due categorie: quella glucidica (ricca di zuccheri e povera di grassi), e quella lipidica (ricca di grassi e, viceversa, povera di zuccheri). Quasi tutta la frutta che consumiamo abitualmente fresca si può essiccare: da essa si ottiene la frutta secca glucidica (mele, uva, banane sono i tipi di frutta secca glicidica più diffusi). La frutta secca lipidica, invece, comprende sia frutti veri e propri ma anche i semi di alcune piante e i legumi, nel caso delle arachidi. La frutta secca lipidica, nut per gli anglosassoni (traducibile con il termine generico di noccioline), è ricchissima di grassi, poiché ne contiene una quantità dal 50% al 65%, e quindi di calorie (più di 500 kcal per 100 grammi). Il potere nutritivo così elevato le rende un alimento con indice di sazietà piuttosto basso, sebbene più elevato rispetto ad altre fonti di grassi come gli oli, la maionese e il burro.
Occorre quindi valutare sempre con attenzione le quantità assunte, per non compromettere il bilancio calorico giornaliero. Tuttavia può essere importante assumere una certa quantità di frutta secca lipidica ogni giorno (soprattutto le noci), in quanto i grassi in essa contenuti sono in prevalenza mono e polinsaturi (nel caso dei semi fungono da "antigelo" per conservarli intatti anche in inverno), e quindi benefici per la salute delle arterie.

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