E' vero che il sale fa prendere peso e gonfiare la pancia? 

 Per te
13.08.2018

Secondo la maggior parte degli esperti l'alto consumo di sale è sconsigliato e sui bambini addirittura azzerato


In molte occasioni ci si chiede quali siano le conseguenze dell'utilizzo di abbondante sale nelle pietanze.

Certamente il sale tende a far aumentare la pressione: studi scientifici dimostrano che quanto più sodio si assume, tanto più alto sarà il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa.
Questo effetto è strettamente associato all’aumento dei casi di infarto, perché i vasi e il cuore si ispessiscono.
Inoltre l’80% del sodio introdotto viene eliminato dai reni e si ritrova nelle urine, perciò dosi elevate sono correlate ad una maggiore fatica da parte dei reni ad espellerlo.
Se i reni non riescono a farlo esso si deposita determinando la formazione di calcoli.

Un’altra caratteristica sicuramente spiacevole del sale è quella della ritenzione idrica.
Il sodio in eccesso, quindi non smaltito, si deposita nel tessuto connettivo al quale si lega l’acqua che genera così ritenzione idrosalina.
Questo fenomeno può avere ripercussioni sulla pelle, dandole quell'aspetto tipico a buccia di arancia che tanto detestiamo.
Inoltre l'accumulo di acqua nei tessuti provoca gonfiore e infiammazione che fa aumentare la cellulite.

Ecco qualche esempio numerico del contenuto di sodio negli alimenti: ad esempio il prosciutto crudo (ovvero carne di maiale conservata) contiene 6 gr di sale per 100 gr di alimento contro gli 0,1 gr contenuti nella lonza (carne di maiale fresca); la margarina contiene moltissimo sale (2 gr per 100 gr di prodotto), mentre il burro solo qualche traccia.
I minestroni pronti (in busta, in lattina o liofilizzati) contengono mediamente 1 gr di sale, mentre la verdura fresca ne contiene solo tracce.
La salsa di soia contiene l’equivalente di ben 14 gr di sale ogni 100 ml: meglio quindi optare almeno per l'acquisto di quella senza sale.

Per quanto riguarda i bambini poi, serve sapere che tutte le principali organizzazioni che si occupano di salute e alimentazione ribadiscono da tempo l’opportunità di non aggiungere sale ai cibi almeno nei primi due anni di vita, per non abituarli ad una dieta troppo salata (che è cosa diversa da sapida), dal momento che tale abitudine una volta acquisita è difficile da perdere.
Usiamo quindi il sale se ci piace ma con consapevolezza.

Condividi questa pagina