Esercizio e dieta corretta ti allungano la vita 

 Per te
13.10.2017

Uno studio dimostra che 150 minuti di attività fisica a settimana riducono il rischio di mortalità precoce del 6,1% e quello di contrarre malattie cardiovascolari del 4,6%. E l’allenamento continua a tavola. Con la dieta mediterranea


Alimentazione corretta ed esercizio fisico. Due regole scontate che allungano la vita e riducono il rischio di mortalità precoce. Insomma, per tenersi in forma si comincia dalla tavola. E si continua con una sana attività fisica. Lo dice lo studio della rivista Lancet, secondo il quale a livello globale un decesso su dodici (l’8% del totale) può essere prevenuto con 150 minuti (30 minuti al giorno 5 giorni su 7) di attività fisica a settimana. Non solo: può essere prevenuto anche un caso su 20 (4,6%) di malattie cardiovascolari. E al crescere dei livelli settimanali di attività fisica i rischi di morte e di patologie cardiovascolari si riducono ulteriormente.
Lo studio è stato realizzato da Scott Lear della University’s Faculty of Health Sciences and Pfizer/Heart & Stroke Foundation e St. Paul’s Hospital in Canada su130.843 persone tra i 35 e i 70 anni in 17 paesi, analizzando il loro livello e tipo di attività fisica e altri fattori, dalla dieta al fumo. I partecipanti sono stati sottoposti a più riprese a dei check up completi e seguiti per una media di 7 anni. Lo studio ha rivelato che solo il 3,8% di coloro che praticavano in media 150 minuti di attività fisica a settimana ha sviluppato una patologia cardiovascolare contro il 5,1% di coloro che non arrivano a quei livelli di attività fisica. Per questi ultimi, inoltre, il rischio di morte è del 6,1% più alto rispetto a chi dedica 150 minuti settimanali all’attività fisica (4,2%).
Uno stile di vita da accompagnare, ovviamente, ad una corretta alimentazione. Seguendo, magari, la dieta mediterranea. Un modello nutrizionale riconosciuto dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità nel 2010 che privilegia cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva (grasso insaturo), rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi). Mentre prevede un consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso e dolci.

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