Carnevale fai da te, il successo è assicurato 

 Per la casa
13.02.2017

Dai coriandoli alle maschere, il divertimento comincia dai preparativi. Immancabili anche i dolci fatti in casa: frappe e castagnole, i grandi classici della tradizione


Carnevale, una delle feste più amate dai bambini. L’occasione migliore per organizzare una festicciola in casa con i compagni di classe o dell’asilo. Ma da dove cominciare? Innanzitutto dai coriandoli, immancabili in ogni carnevale che si rispetti. Usualmente si acquistano al negozio ma è possibile realizzarli anche da soli. Ecco come.
Procuriamoci ora una macchinetta perforatrice. Poi ci serviranno vecchi giornali, riviste e arta da regali usata. Sovrapponiamo più fogli l’uno sull’altro e iniziamo a perforare. Ripetiamo più volte il procedimento finché non avremo ottenuto un numero sufficiente di coriandoli. Non sarebbe, però, una vera festa di carnevale senza una maschera. Anche qui la domanda resta a stessa. Comprarla o farla in casa? Certo, se siete capaci di cucire tutto è può diventare semplice o conveniente. In caso contrario, non abbattetevi. Si può trovare comunque un’alternativa valida per evitare di acquistare una maschera preconfezionata. Le idee certo non mancano. Ci sono innanzitutto le maschere della tradizione carnevalesca. Arlecchino, pulcinella e chi più ne ha più ne metta. Ma di certo non vi mancherà l’inventiva. Un esempio? Qual è l’animale preferito del vostro bambino? Oppure il suo cartone animato preferito? Se poi avete poco tempo o non siete in grado di cucire, cercare mille soluzioni su Internet per evitare di ricorrere ad ago e filo, ma realizzare comunque una maschera all’altezza delle vostre aspettative, è semplicissimo.
Le castagnole o favette sono un dolce carnevalesco diffuso in tutta Italia; fa parte della tradizione culinaria ligure, emiliana-romagnola, marchigiana, laziale, umbra meridionale (con la variante detta “strufoli” nell’Umbria settentrionale), abruzzese, veneta, lombarda. Impastati gli ingredienti principali uova, zucchero, farina e burro si formano delle palline che vengono poi fritte in olio bollente. Vengono servite con zucchero a velo o, in alcune varianti, anche con alchermes o miele. Ne esistono due varianti: una senza ripieno ed un’altra con ripieno alla crema pasticcera o alla panna. Altra variante è quella che prevede la cottura al forno. La ricetta delle castagnole è sicuramente molto antica: è stato ritrovato nell’archivio di stato di Viterbo un volume manoscritto del Settecento in cui sono descritte ben quattro ricette di castagnole, di cui una prevede la cottura al forno, che quindi non è stata adottata recentemente nell’intento di rendere il dolce più leggero, come spesso si crede. Nella tradizione italiana le castagnole sono considerate uno dei simboli del Carnevale, come attesta anche un proverbio diffuso nei vari dialetti marchigiani.
Le chiacchiere o frappe sono dei tipici dolci italiani preparati solitamente durante il periodo di Carnevale, chiamati anche con molti altri nomi regionali. È un dolce che ha origine nella Roma antica ed in seguito si è diffuso in tutto il mondo in diverse varianti. Le chiacchiere possono essere anche napoletane e il loro nome deriva dalla regina Savoia che volle chiacchierare ma ad un certo punto, le venne fame e chiamò il cuoco Raffaele Esposito per farsi fare un dolce che lui chiamò le “chiacchiere”. Hanno la forma di una striscia, talvolta manipolata a formare un nodo (in alcune zone prendono infatti il nome di fiocchetti). La base è un impasto di farina, successivamente ci sono due possibilità: friggerlo o cuocerlo al forno. Infine si spolvera con zucchero a velo. Possono anche essere coperte da miele, cioccolato e/o zucchero a velo, innaffiate con alchermes o servite con il cioccolato fondente o con mascarpone montato e zuccherato. La tradizione delle frappe probabilmente risale a quella delle frictilia, dei dolci fritti nel grasso che nell’antica Roma venivano preparati proprio durante il periodo dell’odierno.

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