Una margherita per ogni evenienza 

C’è chi mangia le foglie nell’insalata con verdure primaverili. E chi la utilizza per le sue proprietà medicamentose. Contro l’ipertensione o come astringente e diaforetico. Ma anche per la cura delle patologie dell’occhio, come emolliente o per il suo effetto battericida e antispasmodico


La Pratolina comune (nome scientifico Bellis perennis) nota come margheritina comune è una specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae, molto comune in Europa. L’altezza della pianta difficilmente supera i 5–15 centimetri. Sono piante acauli, senza un fusto vero o proprio: il peduncolo fiorale nasce direttamente dalla rosetta basale. La forma biologica è emicriptofita rosulata, ossia sono piante erbacee (quasi cespitose) perenni con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve con delle foglie disposte a formare una rosetta basale.
In queste piante sono presenti alcuni composti chimici tra i quali: tannino, resina vegetale, oli essenziali e saponina. I fiori e le foglie vengono utilizzati in infusione come medicamento contro l’ipertensione o come astringente e diaforetico. Facendola macerare, se ne ricava un liquido efficace come antiparassitario. Un infuso delle foglie (tipo tè) può essere utile nell’insonnia. Anticamente le foglie erano usate per la rimarginazione delle ferite. Altre proprietà medicamentose (secondo la medicina popolare): oftalmica (cura le patologie dell’occhio); emolliente (risolve uno stato infiammatorio); bechica (azione calmante della tosse); antiecchimotica (rallenta la diffusione del sangue nei tessuti adiacenti ad una contusione); battericida (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi); antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso); lassativa (ha proprietà purgative). In alcune zone le giovani foglie vengono mangiate in insalata insieme ad altre verdure primaverili.

Condividi questa pagina