Pizza, quando surgelato è sinonimo di qualità 

Ecco alcune regole per scegliere il prodotto migliore tra quelli in commercio. Per gli ingredienti la regola è: meno sono meglio è. Occhio anche allo spessore dell’impasto e al tipo di cottura. E tra i congelati anche snack, come olive ascolane, mozzarelline panate e vol au vent. Per un aperitivo o una merenda veloce e gustosa


Pratici, semplici da cucinare. Per un aperitivo, una merenda e, perché no, anche per una cena veloce e gustosa. Quando il tempo stringe e il lavoro ha assorbito il grosso della vostra giornata. Dalle pizze agli snack, dalle olive ascolane alle mozzarelline panate, passando per i vol au vent. In forno o al microonde, o magari in padella o nel tostapane. Meglio averne sempre una scorta nel congelatore, per essere pronti ad ogni evenienza.
Un settore quello dei surgelati che non conosce crisi. Ma tra prodotti stranieri ed etichette non sempre semplici da decifrare, non guasta qualche consiglio per orientarsi nella giungla di marchi e formati. A cominciare dalle pizze. Amatissime all’estero ma, negli ultimi anni, ricercate anche in Italia, le pizze surgelate, al di là della praticità e della rapidità di cottura, nonostante ciò che si potrebbe credere, è soggetta a regole e controlli molto rigidi. Deve rispettare precisi standard di qualità. Basta, quindi, fare attenzione al momento dell’acquisto per scegliere un prodotto sicuro e gustoso. Per prima cosa, per essere certi di acquistare una pizza surgelata italiana al 100%, dovete leggere attentamente le informazioni riportate sulla confezione. Dal momento che non è previsto l’obbligo di indicare il Paese di produzione, ma è sufficiente per essere in regola la generica dicitura “Made in Ue”, leggete con attenzione anche sul retro della confezione per accertarvi che sia effettivamente prodotta in Italia. Altro indizio di qualità è contenuto nell’elenco degli ingredienti. La regola da seguire è: più è corta e meglio è. Anche perché gli ingredienti base di una buona pizza si contano sulla punta delle dita: acqua, farina, lievito, olio, sale e pomodoro. Quando mangiate una pizza surgelata, fate attenzione agli effetti: se vi fa venire sete eccessiva vuol dire che è stato utilizzato troppo lievito. Anche l’etichetta è un buon indicatore di qualità. Un esempio? Se tra gli ingredienti c’è sempre l’olio, scegliete sempre quello di migliore qualità. Vale a dire l’olio d’oliva.
Altra differenza tra le pizze surgelate e quelle di una pizzeria artigianale è, senza dubbio, lo spessore dell’impasto. Le pizze industriali tendono ad essere più spesse di quelle di una normale pizzeria. Quindi, più l’impasto è sottile maggiore è la sua qualità. Quanto alla cottura, anche in questo caso è sempre preferibile optare per una pizza precotta a legna. E, per ultimo, la mozzarella: se aggiunta dopo la cottura della pizza e, quindi, congelata cruda, la pizza è certamente di migliore qualità rispetto a quelle surgelate con la mozzarella già cotta insieme al resto del prodotto. 

Condividi questa pagina