La pasta artigianale Made in Italy e i suoi pastifici migliori 

L'ultima tendenza degli italiani in materia di pasta? Comprarla ogni tanto nei piccoli laboratori artigianali per concedersi una coccola gourmet.
Scopriamo qualcosa di più sul mondo della pasta


Che sia artigianale o no, in Italia ogni anno si producono 3,3 milioni di tonnellate di pasta e a produrli sono in tutto 139 pastifici di cui 58 in Italia settentrionale, 30 in Italia centrale, 40 nella parte meridionale del Paese e 11 tra Sicilia e Sardegna.
Il Sud registra un consumo pro capite annuale di 40 kg di pasta contro i 20 kg del Trentino Alto Adige.
In tutto si contano circa 200 formati di pasta e i più venduti sono quelli di pasta corta.
Nel dettaglio pare che il consumo nazionale totale di pasta secca sia pari all'91% contro il 9% di pasta fresca che comunque si aggira sulle 144 mila tonnellate.
Ultimamente poi si registra una nuova tendenza, ovvero quella del piacere di acquistare, come alternativa, la pasta fresca facendo visita ai mini pastifici artigianali, quasi come a concedersi ogni tanto una coccola super gustosa.
Vale quindi la pena scoprire tra i tanti micro pastifici presenti su tutto il nostro territorio italiano, quali di questi sembrano essere i destinati ad avere nel prossimo futuro maggior successo?
In Puglia merita di essere scoperto il pastificio Cavalieri con i suoi spaghettoni: dal 1918 ormai di passi in avanti ne ha fatti molti arrivando ad esportare il suo prodotto anche in Francia e Germania.
In Campania c'è Faella con i suoi paccheri che produce fin dal lontano 1907. India, Corea e Repubbliche Baltiche hanno già il piacere di mangiare questa meravigliosa pasta artigianale.
In Abruzzo tra i tanti ricordiamo per esempio il pastificio Verrigni con un particolare formato chiamato fusilloro.
Ancora più antico degli altri, questo laboratorio artigianale attivo dal 1898 ha deciso di vendere solo sul territorio italiano.
Sempre in Abruzzo troviamo il pastificio Cocco con i suoi particolarissimi spaghetti a matassa ancora prodotti con la vera matassatrice datata 1930.
Interessanti sono le penne lisce del pastificio Martelli attivo dal 1926.
Una sua curiosità? E' l'unico pastificio a non produrre penne rigate.
Nel Trentino Alto Adige c'è Felicetti con i suoi rigatoni al kamut e le quattro linee monograno.
Insomma, girando qua e là per il nostro Bel Paese non si fa di certo fatica a trovare dei piccoli pastifici artigianali che lavorano bene con il desiderio di crescere per fare sempre meglio.

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