Regione che vai, Natale che trovi 

Dagli agnolotti del Piemonte al brodi di cappone della Valtellina. Senza dimenticare i broccoli in padella napoletani. Ad ogni regione, e ad ogni latitudine, la sua tradizione in tavola


Dalla Valtellina al Piemonte, che Natale sarebbe senza un buon piatto di brodo in tavola? Scendendo più a sud, provate a convincere un napoletano a rinunciare ai broccoli in padella: impossibile!
Insomma, latitudine che vai tradizione che trovi. Gli agnolotti piemontesi o più semplicemente agnolotti sono una specialità di pasta ripiena tradizionale del Piemonte, e in particolare, della zona del Monferrato, nelle province di Alessandria e Asti, ma diffusa in tutta la regione. Esistono varianti degli agnolotti, tra cui gli agnolotti pavesi, che si differenziano per il ripieno a base di stufato. L'origine del nome è incerta: la tradizione popolare identifica in un cuoco monferrino di nome Angiolino, detto Angelot, la formulazione della ricetta; in seguito la specialità di Angelot sarebbe diventata l'attuale Agnolotto.
Il cappone è un pollo maschio che è stato castrato per raggiungere maggiore peso e morbidezza della carne. Costituisce uno dei più classici piatti del periodo natalizio. Nei secoli successivi il cappone cessò di essere un "ripiego" per diventare sempre di più una forma di regalo prestigioso che, data la sua prelibatezza, veniva offerto dalle persone umili a quelle di rango per averne favori e protezione (celebre nei Promessi Sposi l'episodio in cui Renzo Tramaglino si presenta dall'avvocato di grido Azzeccagarbugli con in dono 4 capponi vivi).
Ricetta napoletana facile e veloce è quella dei broccoli di Natale. Una varietà tipica proprio del periodo dicembre-gennaio. Non sono amari come i broccoli di rapa, ma hanno al contrario un sapore molto più delicato. Preparati in padella ne si esaltano i sapori senza mascherarli né contaminarli.

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