Campania, cucina e sapori del Mediterraneo 

Oltre la pizza c’è di più. Dai vini ai formaggi, un trionfo di gusto e freschezza. Falanghina, Aversa Asprinio, Sannio Coda di Volpe, e l’Ischia Piedirosso da sorseggiare a tavola. Provolone del Monaco e ricotta di bufala campana tra le specialità casearie. E l’imperdibile pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino


A maggio, Gros fa tappa in Campania. Regione di grande tradizione culinaria legata ai prodotti e al clima locali, oltre che alle origini greche della popolazione, quanto ad abitudini, linguaggio e, ovviamente, alimentazione. Simbolo di questa cucina è senza dubbio la pizza margherita, preparata con pomodoro, mozzarella e basilico in onore del tricolore e della regina Margherita di Savoia in visita a Napoli. Ferdinando IV di Napoli faceva cuocere le pizze nei forni di Capodimonte, gli stessi nei quali nascevano le famose ceramiche, per servirla nei suoi banchetti. Ma la Campania non è solo pizza…
I VINI
La Falanghina del Sannio è un vino doc la cui produzione è consentita nella provincia di Benevento. Colore: paglierino più o meno intenso, odore caratteristico, più o meno fruttato, e sapore secco, fresco, lievemente acidulo, a volte vivace, è un bianco che valorizza in modo particolare crostacei e frutti di mare.
L’Aversa Asprinio, invece, è un vino doc la cui produzione è consentita nelle province di Caserta e Napoli. Colore paglierino chiaro con lievi riflessi verdi, odore intenso, fruttato, caratteristico, e sapore secco, fresco, caratteristico, è un vino da pasto da servire a temperatura tra i 7 e gli 8 gradi. Ne esiste anche una versione angioina (spumante) prodotta nella doppia versione “demi-sec” e “brut”: entrambe hanno un profumo tipico ed elegante e un perlage sottile. Tutte e tre le versioni, servite fredde, si adattano con antipasti freddi, tartine, stuzzichini, piatti di pesce, crostacei e molluschi.
Il Sannio Coda di Volpe è un vino doc la cui produzione è consentita nella provincia di Benevento. Colore paglierino più o meno intenso, odore delicato, caratteristico, e sapore asciutto, pieno, tipico, a volte vivace si abbina bene sia con piatti a base di pesce che di carne.
L’Ischia Piedirosso e Per’ e Palummo è un vino doc la cui produzione è consentita nell’isola di Ischia in città metropolitana di Napoli. Colore rubino, odore vinoso, caratteristico, gradevole, sapore asciutto, di medio corpo, giustamente tannico è nato per accompagnare la cucina tipica dell’isola di Ischia.
FORMAGGI E SALUMI
Il Provolone del Monaco è un formaggio ottenuto dalla lavorazione del latte della vacca Agerolese. Il nome deriva dalla mantella che i pastori indossavano per ripararsi dal freddo durante il tragitto dalle colline di Vico Equense a Napoli, principale mercato per i loro prodotti. Si produce dal 1700, quando alcuni pastori che vivevano sul Vomero, area allora agricola nei dintorni di Napoli, dovettero trasferirsi a causa dell’espansione urbana. Alcune famiglie decisero di stabilirsi sui Monti Lattari e iniziarono a sfruttare gli ampi pascoli della zona, producendo formaggio, in particolare caciocavallo. Dal 2010 il Provolone del Monaco ha ottenuto la Denominazione di origine protetta (Dop) a livello europeo.
La ricotta di bufala campana è un prodotto lattiero-caseario fresco ottenuto per coagulazione del siero di latte di bufala e prodotto in alcune province (in parte o per intero) delle regioni Campania, Lazio, Puglia e Molise. Dal luglio 2010, a livello europeo, la denominazione Ricotta di Bufala Campana è stata riconosciuta denominazione di origine protetta (Dop). Si presenta senza crosta esterna, di colore bianco porcellana. La sua consistenza è cremosa e morbida mentre il sapore è fresco e delicatamente dolce. Si trova sul mercato nelle tipologie «fresca» (conservabilità di 7 giorni) e «fresca omogeneizzata » (conservabilità di 21 giorni).
LE SPECIALITA’
Il pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino Dop è un prodotto d’eccellenza della tradizione campana. Sapore agrodolce e gusto unico, le sue proprietà derivano dal microclima della zona d’origine e dalla composizione vulcanica del terreno in cui viene coltivato. La certificazione Dop attesta la tipicità della zona d’origine, che si presume localizzata in contrada Fiano, tra Sarno e Nocera Inferiore, per poi diffondersi nella zona di San Marzano. E’ conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche, che vengono esaltate dalla sua trasformazione in pelato.

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