Alla conquista del mar dei pirati 

Avventura nel cuore dei Caraibi. Isole incantate e leggendari tesori. A cominciare da quelli naturali in uno degli angoli di paradiso terrestre. In viaggio tra Cuba e Repubblica dominicana. Trinidad e Tobago e Saint Kitts e Nevis


Alla conquista dei Caraibi. Terra di antichi e leggendari tesori dispersi sul fondo del mare negli arrembaggi dei pirati ai vecchi galeoni spagnoli. Storie di un passato remoto che mantengono intatto il loro fascino. E, soprattutto, la bellezza di uno degli angoli di mondo più belli della Terra. Ecco alcune tappe da non perdere per gli amanti del genere.
La Repubblica di Cuba è un arcipelago dei Caraibi, posto tra il mar dei Caraibi, il golfo del Messico e l’oceano Atlantico. Cuba non è solamente un’isola, ma un arcipelago che comprende quasi 1600 isole e isolette dette cayos che circondano l’isola principale. È situata nella parte settentrionale del vasto arcipelago dei Caraibi ed è la sua isola più grande. A nord si trovano gli Stati Uniti, separati da Cuba dallo Stretto di Florida largo solo 180 km e l’Oceano Atlantico Settentrionale. A ovest si trova il canale dello Yucatán che la divide dal continente centro-americano, a sud il Mar dei Caraibi e a est il canale Sopravento che la separa da Haiti. La Repubblica occupa l’intera isola, e le varie isolette circostanti, come l’Isola della Gioventù (Isla de la Juventud), con l’eccezione della Baia di Guantanamo, una base navale che è stata data in "prestito" agli Stati Uniti nel 1903. La forma allungata dell’isola sull’asse est-ovest e quindi la sua ininfluente differenza di latitudine fra le sue estremità nord e sud, rendono l’isola uniforme dal punto di vista climatico, caratterizzato dal soffio costante degli Alisei che provengono dall’Oceano Atlantico. Il clima tropicale viene diviso in due stagioni, secco nel periodo invernale, da novembre ad aprile e umido da maggio a ottobre. Le temperature medie su scala annuale sono comprese tra 20 e 30 °C e le precipitazioni abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo. La temperatura dall’acqua del mare, anche per la presenza della vicina corrente del Golfo, oscilla tra i 26 °C d’inverno e i 28-30 °C del periodo estivo. Durante la stagione umida, in particolare fra settembre e ottobre, si possono verificare gli uragani, sistemi depressionari molto profondi, di estensione variabile tra i 150 e i 600 km di diametro, che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità (fino a 300 km/h) e piogge torrenziali inondanti, che causano gravi problemi alla popolazione cubana.
La Repubblica Dominicana è una democrazia rappresentativa situata nei due terzi orientali dell’isola caraibica di Hispaniola, nelle Grandi Antille. Confina a ovest con la repubblica di Haiti, ed è bagnata a nord dall’Oceano Atlantico, a sud dal Mar dei Caraibi e a est dal Canale della Mona, che la separa da Porto Rico. La capitale è Santo Domingo, la lingua ufficiale è lo spagnolo (vedi anche: Lingua spagnola in Repubblica Dominicana). La Repubblica Dominicana non va confusa con Dominica, un altro paese caraibico. Il territorio della Repubblica Dominicana comprende la parte orientale dell’isola di Hispaniola, situata nel Mar dei Caraibi, seconda isola per dimensioni delle Antille (dopo Cuba). La superficie è di 48.442 km². Il paese ha un solo confine terrestre con la repubblica di Haiti ad ovest, ed è bagnata dall’Oceano Atlantico a nord e dal Mar dei Caraibi a sud; il canale della Mona separa la repubblica Dominicana da Porto Rico. Il clima è tropicale caraibico, con piogge abbondanti e ovvie fasce climatiche in relazione all’altitudine. Le temperature medie annuali (tra il valore minimo ed il massimo giornaliero) variano dai 19,5 °C ai 15° delle altitudini uguali o superiori a 1000 metri fino a 1500, dai 15 °C ai 10 °C dai 1500 metri fino ai 2000, dai 10 °C ai 5 °C dai 2000 metri sino ai 2500, dai 5 °C gradi agli 0 °C gradi da 2500 a 3000 metri, ai 26,5 °C al livello del mare. A 200 metri si contemplano circa 25,5 °C gradi di media annuale, per passare a 24 °C a 400 metri, 22,5 °C a 600 metri e 21 °C di media ad 800.Le massime possono di norma raggiungere 40 °C nelle valli protette durante i periodi caldi, mentre è comune che si raggiungano 5 °C in montagna nella stagione meno calda ma sicuramente più umida, la stagione delle piogge (Ottobre Novembre e Dicembre, può essere interessato anche Gennaio).Tuttavia, come intuibile, in quota le precipitazioni nevose sono assai scarse data la penuria di montagne molto elevate (ad eccezione del Pico Duarte che svetta appena sopra i 3000 m slm). A seconda della stagione (delle piogge o secca) e in relazione all’elevazione massima del Sole nel cielo, per la latitudine media del paese, le giornate tecnicamente durano da 11 ore ad appena meno di 13 ore e 16 minuti. La stagione delle piogge inizia a maggio e termina a novembre, anche se nella regione settentrionale del paese le piogge continuano anche durante il mese di dicembre. Il carattere torrenziale delle piogge causa numerosi smottamenti, anche se i danni maggiori sono causati dagli uragani e dalle tempeste tropicali, la cui stagione va normalmente da agosto a ottobre.
Trinidad e Tobago è uno stato insulare dell’America centrale caraibica, di 5.128 km² e 1.222.363 abitanti censiti nel 2015 e con capitale Port of Spain. Situata a nord-est del Venezuela, a poca distanza dalla costa continentale e facente parte dell’arcipelago delle Piccole Antille, è bagnata a nord dal Mar dei Caraibi, a est dall’Oceano Atlantico, a sud il Canale di Colombo la separa dal Venezuela mentre a ovest si affaccia sul golfo di Paria. Trinidad e Tobago è una repubblica. Il capo dello stato attuale è Anthony Carmona, mentre il capo del governo è Keith Rowley. La lingua ufficiale è quella inglese. Situato al largo del Venezuela, di fronte al delta dell’Orinoco. Se da un punto di vista fisico, Trinidad e Tobago appartiene al Sud America (nel senso in cui un’isola può appartenere ad un continente) dal punto di vista storico-culturale, normalmente ci si riferisce a questo stato come ad uno stato centro americano e quindi ricompreso nell’America Settentrionale.
Saint Kitts e Nevis, o Saint Christopher e Nevis, è uno stato insulare dell’America Centrale corrispondente ad un piccolo arcipelago formato da due isole delle Piccole Antille,Saint Kitts (o Saint Christopher) e Nevis. La capitale è Basseterre. Vi si parla la lingua inglese e sono presenti chiese sia anglicane sia cattoliche. Nel 1623, britannici e francesi sbarcarono sull’isola, che per circa 40 anni fece parte dell’Impero Coloniale di Sua Maestà Britannica e dei possedimenti della Compagnie des Indes Occidentales francese. Negli anni ‘60 del Diciassettesimo secolo, la corona britannica riuscì ad espellere la piccola comunità francofona e gli agenti della Compagnie. Dopo aver assunto nel 1967 la condizione di stato associato, nel 1983 è diventato uno stato indipendente membro del Commonwealth britannico. A Saint Kitts e Nevis si coltivano prevalentemente cotone e canna da zucchero; fra le principali altre attività economiche vi è anche l’allevamento di bestiame e la pesca mentre una notevole importanza riveste il turismo; ancora non molto sviluppata è per contro l’industria. Le due maggiori isole del Paese, Saint Kitts e Nevis, appartengono all’arcipelago delle Piccole Antille, in particolare al gruppo delle Isole Sopravento Settentrionali. Il punto più alto a 1.156 metri è sul Monte Liamuiga. Le isole sono di origine vulcanica, con i larghi picchi centrali coperti dalla giungla; i pendii ripidi che conducono a questi picchi sono disabitati. La vasta maggioranza della popolazione in entrambe le isole vive vicino al mare dove il terreno è piatto. Ci sono numerosi fiumi che scendono dalle montagne in entrambe le isole, che forniscono acqua dolce alla popolazione locale. Saint Kitts ha anche un piccolo lago.
Le isole Cayman sono un arcipelago composto da tre isole situate nel Mare delle Antille a sud di Cuba e a nord-ovest della Giamaica. Le tre isole sono: Grand Cayman, Little Cayman e Cayman Brac. Il capoluogo è George Town. Le Isole Cayman sono contemplate nella lista delle Nazioni Unite dei territori non autonomi. Furono scoperte da Cristoforo Colombo nel 1503, successivamente furono un luogo frequentato da pirati fino al 1670 quando passarono sotto la dominazione inglese.

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