Quando il dovere diventa piacere 

 In famiglia
14.01.2015

Ecco come trasformare le faccende domestiche in un gioco per i vostri bambini. Assegnate loro compiti tenendo compatibili con l’età. Sfidateli ad una gara a chi raccoglie più giocattoli o trasformate la cameretta dei vostri figli nel ponte di una nave che la ciurma deve pulire. E ricordate: date per primi l’esempio e mai promettere nulla in cambio del loro aiuto


Trasformare le faccende domestiche in un gioco per i vostri bambini? Sì, si può fare. Farsi aiutare dai figli, anche se ancora piccoli, nelle pulizie di casa può diventare non solo un’occasione di trascorrere del tempo con loro, ma anche un modo per divertirsi e, al tempo stesso, un momento educativo. Per accrescere in loro il senso di responsabilità e di autonomia ma anche per insegnare il rispetto degli spazi e delle altre persone.
E allora ecco alcuni consigli utili per iniziare (il prima possibile) questa nuova esperienza. Ovviamente ponderando i compiti da assegnare alla loro età. Se sono ancora molto piccoli, iniziate lasciando che vi seguano in giro per la casa mentre caricate la lavatrice o raccogliete il bucato, quando rifate il letto o lavate i piatti. Il passo successivo, quando saranno in grado di partecipare, è quello di trasformare le faccende domestiche in un gioco. Così, ad esempio, le pulizie della cameretta possono diventare il gioco della ciurma che pulisce il ponte della nave. O magari, riordinare può assumere tutto un altro gusto se si trasforma in una gara a chi fa prima. Integrare apprendimento e pulizia è senz’altro il passo ulteriore. La sfida può diventare, allora, quella di raccogliere un certo numero di giocattoli oppure tutti quelli dello stesso colore. Ecco come, con un gioco, potrete insegnare ai vostri figli che le pulizie sono un pezzo della loro giornata. Sarà più facile, quando inizieranno a crescere, renderli capaci di assolvere da soli a molti compiti.
Rispettate sempre la loro età. Da 3 a 5 anni non andate oltre il letto da rifare, i giocattoli da raccogliere e dare da mangiare agli animali. Da 6 a 8 è già tempo di vederli apparecchiare la tavola, riporre gli alimenti in dispensa o in frigorifero, stendere i panni e gettare la spazzatura. Infine, da 9 a 12, è il momento di iniziare a lavare l’auto, caricare la lavastoviglie e usare l’aspirapolvere. E ricordate: cercate di dare per primi il buon esempio. Come potete pretendere che i vostri figli riordinino la propria stanza se lasciate in disordine la vostra? E, soprattutto, mai ricompensare i bambini, con denaro o altri regali, perché vi aiutano o partecipano alle faccende domestiche. Dimostrate pure loro il vostro apprezzamento, ma tenete presente che stanno facendo nulla di più del proprio dovere

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