Emilia, Lambrusco e Colli Bolognesi 

 In Cantina
03.02.2015

Due vini da scoprire nella cantina di febbraio. Il Colli Bolognesi Classico Pignoletto, discendente da una tradizione vinicola già apprezzata dagli antichi romani: bianco da antipasti, ma anche per primi di carne. E il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, rosso amabile da servire con le specialità regionali


Quando i romani, più o meno due secoli avanti Cristo, sottomisero i territori abitati dalle tribù dei Galli Boi, avevano probabilmente mille motivi per farlo, non esclusi quelli legati alle ricchezze delle terre annesse e conquistate. A cominciare dai filari di vite coltivate secondo le tecniche importate dagli etruschi. Terre dalle quali, specie quelle collinari a sud dell’antica Bononia, si producevano vini apprezzatissimi anche a Roma. E’ da questa tradizione che nasce il Colli Bolognesi Classico Pignoletto, un vino a Docg prodotto in Emilia-Romagna. In particolare nella zona che comprende i comuni di Monte San Pietro e Monteveglio, in provincia di Bologna, e parte dei territori di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Crespellano, Bazzano, Castello di Serravalle (sempre nel bolognese) e Savignano sul Panaro in provincia di Modena. Colore giallo paglierino più o meno intenso, con possibili riflessi verdognoli, odore delicato e sapore fine, armonico, caratteristico, il Colli bolognesi si caratterizza per i limiti di zuccheri e, di conseguenza, della gradazione alcolica (13%) che devono essere rigorosamente rispettati nel processo di produzione. E’ un vino ideale per accompagnare gli antipasti all’italiana, ma che si abbina alla perfezione anche con primi a base di carne, carni bianchi e pesce.
Dalla provincia di Modena arriva, invece, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, vino rosso Doc la cui zona di produzione comprende l’intero territorio dei comuni di Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Fiorano, Formigine, Maranello, Marano sul Panaro, Prignano sulla Secchia, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Sassuolo, Vignolam e San Cesario sul Panaro. Oltre a parte del territorio dello stesso comune di Modena. Colore rosso rubino con orli violacei, spuma vivace ed evanescente, odore spiccatamente vinoso e profumato, sapore secco o asciutto, abboccato o semisecco, amabile, dolce e sapido, è particolarmente adatto da abbinare piatti tipici regionali (come Tortellini, Zampone, Crescentine con lardo e affettati misti).

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