Barolo e Brachetto, in alto i calici! 

 In Cantina
01.12.2014

Due Docg famosi nel mondo. Dai vigneti collinari del cuneese, un vino rosso dal profumo intenso e dal sapore equilibrato. Perfetto per accompagnare i piatti a base di carne, ingrediente essenziale dell’omonimo brasato al Barolo. Dalle province di Asti e Alessandria ecco il Brachetto d’Acqui, originario del Monferrato, compagno ideale per dolci e macedonie


A dicembre, la cantina di Gros si sposta in Piemonte. Per stappare un vino che, grazie alla caparbietà di Camillo Benso conte di Cavour e della marchesa Giulia Colbert Falletti, già dalla metà dell’Ottocento era destinato a diventare ambasciatore del regno sabaudo sulle tavole dei reali di tutta Europa.
Stiamo parlando, ovviamente, del Barolo. Un vino Docg, ricavato dalle uve dell’omonima zona che comprende, oltre a quello di Barolo, anche i comuni di Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba, oltre ad una parte dei territori di La Morra, Monforte d'Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d'Alba, Novello e Grinzane Cavour in provincia di Cuneo. Vigneti particolari che si caratterizzano per i terreni argillosi o calcarei, esclusivamente collinari, impiantati ad un’altitudine non inferiore ai 170 metri. Il procedimento di preparazione prevede un invecchiamento di almeno 38 mesi, dei quali almeno 18 in botti di legno, che decorrono dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve. Colore rosso granato con riflessi aranciato, profumo intenso e persistente, sapore equilibrato tra componenti dure (sali e acidità) e morbide (alcoli e polialcoli), il Barolo trova il giusto abbinamento con arrosti di carni rosa, brasati (da cui il brasato al barolo), cacciagione, selvaggina, tartufo, formaggi a pasta dura e stagionati.
Altro vino piemontese con etichetta Docg, originario delle colline astigiane del Monferrato le cui uve erano note già agli antichi romani, è anche il Brachetto d’Acqui. Prodotto nei vigneti ospitati nei territori di alcuni comuni a cavallo tra le province di Asti e di Alessandria, tutte le operazioni di vinificazione, invecchiamento e vinificazione devono, rigorosamente, essere effettuate all’interno della zona Docg. Un procedimento che prevede una breve macerazione a freddo e pressatura soffice delle uve prima di lasciare il mosto a bassa temperatura fino al momento della presa di spuma (a circa 15 gradi). Colore rosso rubino tendente al granato, odore muschiato delicato, dal sapore dolce con spuma persistente, il Brachetto d’Acqui si accompagna perfettamente a dolci e macedonie.

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