Tappi e bottiglie a misura di vino 

 In Cantina
06.04.2017

L’imbottigliamento è l’ultima fase del procedimento enologico. Un momento cruciale per garantire la migliore conservazione possibile. La scelta dei prodotti dipende dal vino: sughero per i rossi, sintetico per i bianchi. E anche il colore del vetro e la forma delle bottiglie sono fondamentali. Ecco come sceglierli


Aprile, mese perfetto per l’imbottigliamento del vino, ultima fase del processo enologico. Un’operazione apparentemente facile ma che, in realtà, rappresenta un momento estremamente delicato dell’intero procedimento di preparazione del vino. Una volta messo il tappo alla bottiglia, infatti, non sarà più possibile intervenire sulla qualità del prodotto in essa contenuto. Per questo è necessario controllare la stabilità e la salute del vino prima di imbottigliarlo. E, inoltre, occorrerà assicurarsi di utilizzare bottiglie e tappi adatti. Una bottiglia non perfettamente pulita, ad esempio, potrebbe mettere a rischio la corretta conservazione del vino.
La scelta delle bottiglie e dei tappi, insomma, è un passaggio cruciale. E quella del tappo in particolare. Perché la sua qualità assicura una migliore conservazione nel tempo e riduce il rischio di contaminazione. Chi non ha mai sentito l’espressione “questo vino sa di tappo”? E’ l’inconveniente causato da un composto chimico noto con il nome di 246-tricloroanisolo. Quindi è necessario scegliere il tappo giusto a seconda del tipo di vino che ci apprestiamo ad imbottigliare. Per i vini rossi, che necessitano di un lungo periodo di riposo in bottiglia, è fondamentale la scelta di un ottimo tappo di sughero. Per i vini bianchi e per tutti quelli al cui consumo di procede nel giro di qualche dal loro imbottigliamento, andrà benissimo anche un tappo cosiddetto sintetico. Un’alternativa possono essere i tappi in sughero agglomerati, anche per i vini rossi di media maturazione. Ma, in ogni caso, il consiglio generale è quello di usare tappi che abbiano una lunghezza minima di 45 millimetri.
Anche la bottiglia va scelta con attenzione. Per i vini rossi da lunga maturazione, è preferibile una bottiglia con una spalla pronunciata, come per esempio la bordolese, che funge da barriera al momento della mescita, trattenendo eventuali sedimenti. Per i vini bianchi sono più adatte bottiglie tipo borgognona o renana. Anche il colore del vetro ha la sua importanza: è un’essenziale protezione contro gli effetti della luce. Per questo motivo sono quindi da preferire le bottiglie con vetro verde o marrone scuro.

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