Amarone e Valdobbiadene, l’eleganza in un calice 

 In Cantina
04.11.2014

Nato da un errore nel processo di fermentazione, l’Amarone della Valpolicella ha conquistato in 70 anni il mercato internazionale: un rosso strutturato perfetto con i piatti dell’inverno. E per aprire, ecco il re degli aperitivi: il prosecco di Valdobbiadene. Un bianco elegante e versatile, ottimo anche per accompagnare piatti di pesce e dessert


Ha una reputazione internazionale e una storia relativamente recente alle spalle. Fratellastro del prestigioso Recioto, l'Amarone della Valpolicella, è nato 70 anni fa da un... errore. Un bell'errore, è il caso di dire, visto il risultato. La differenza principale tra i due vini, infatti, è legata al diverso procedimento di fermentazione. Che nel Recioto viene interrotta a metà per ottenere un vino da dessert con una componente zuccherina importante. Nell'Amarone, al contrario, tutta la parte zuccherina viene trasformata in parte alcolica. Il risultato è un vino strutturato e deciso. La cui nascita, secondo la narrazione popolare, fu dovuta, circa 70 anni fa, all'errore di un vinificatore che dimenticò una botte di Recioto in fermentazione tenendo, involontariamente, a battesimo l'Amarone della Valpolicella, un rosso passito secco Docg. Ottenuto da uve appassite di Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta e Negrara, raccolte manualmente, si presenta con colore rosso carico, odore caratteristico e accentuato e sapore pieno e vellutato. Un vino perfetto per l'autunno e l'inverno, che si accompagna alla perfezione con brasati, stracotti, spezzatini, arrosti, specialmente quelli di selvaggina.
Sempre in Veneto, dalla provincia di Verona a quella di Treviso, passando dal rosso al bianco, il Prosecco di Valdobbiadene Docg si caratterizza per il colore paglierino, la moderata corposità e l'inconfondibile profumo fruttato e floreale. E' prodotto nelle tipologie spumante, frizzante e tranquillo nei 15 comuni che raccolgono le colline tra Conegliano e Valdobbiadene. Lo spumante comprende le versioni Brut, Extra Dry e Dry che differiscono per il residuo zuccherino: si va dal più secco (il Brut) al più amabile (il Dry). Divenuto celebre come ambasciatore del made in Italy, il Conegliano Valdobbiadene è riconosciuto a livello internazionale come il re indiscusso dell’aperitivo, rito che, partito dall’Italia, si è ormai diffuso in tutto il mondo. Ma la sua versatilità e la moderata alcolicità lo rendono perfetto anche per altri abbinamenti, dal pesce a dessert. 

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