Ottobre, ultima chiamata per la vendemmia 

 In Cantina
02.10.2017

Inizia il rush finale per la stagione della raccolta dell’uva da vino. Che va da luglio ad ottobre. Ma sulla durata incidono diversi fattori. A cominciare dalle condizioni climatiche. Che possono determinare variazioni nella durata dei tempi di maturazione del frutto. E’ il mese ideale per una gita organizzata tra cantine ed eventi


Autunno, ultimo mese di vendemmia. Ossia di raccolta delle uve da vino. Periodo che abbraccia i mesi da luglio a ottobre (nell’emisfero boreale) e da febbraio ad aprile (nell’emisfero australe) e la cui durata è legata a molti fattori. E certamente ottobre, in Italia, il mese ideale per una gita organizzata tra le cantine delle diverse regioni italiane alle prese con il rush finale della vendemmia. O magari per fare tappa in uno dei tanti eventi che, proprio in questo periodo, celebrano il vino in giro per il Paese.
In linea generale, la vendemmia si identifica con il periodo in cui le uve hanno raggiunto il grado di maturazione desiderato, cioè quando nell’acino il rapporto tra la percentuale di zuccheri e quella di acidi ha raggiunto il valore ottimale per il tipo di vino che si vuole produrre. Se questo parametro è genericamente valido per le uve da tavola, nel caso di uve destinate alla produzione del vino è necessario considerare ulteriori parametri per decidere quando e come vendemmiare. Il momento della vendemmia può dipendere dalle condizioni climatiche: all’aumentare della latitudine le uve maturano più tardi; dalla zona di produzione: nell’emisfero boreale le uve delle vigne esposte a sud maturano prima di quelle esposte a nord; inversamente nell’emisfero australe le uve delle vigne esposte a nord maturano prima di quelle esposte a sud; in entrambi casi all’aumentare dell’altitudine le uve maturano prima; dal tipo di uva: i vitigni a bacca bianca maturano in genere prima dei vitigni a bacca rossa; dal tipo di vino che si vuole ottenere, determinato dalla maggiore o minore presenza di alcuni componenti.
I componenti in questione sono essenzialmente tre. Zuccheri: un maggior tenore di zucchero aumenterà il grado alcolico del vino prodotto; inoltre un giusto tenore zuccherino è indispensabile per avviare la fermentazione alcolica. Acidi: le sostanze acide sono necessarie sia per evitare la proliferazione di batteri (e quindi di malattie), sia per la successiva conservazione del vino. Componenti aromatici: variano durante la maturazione dell’uva, e contribuiscono a determinare le caratteristiche organolettiche del vino.

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