C’è più gusto se il formaggio è grigliato 

 Il Tagliere
10.04.2017

Un’idea per aggiungere sapore. Basta una piastra. Ma non tutti i prodotti sono adatti. Occorre scegliere quelli giusti. Dalla scamorza al caciocavallo, dal tomino alla groviera. Per un piatto originale adatto ad ogni stagione


Basta una piastra, in casa o all’aperto. E non importa che sia inverno o estate. Grigliare i formaggi aggiunge sempre, in ogni stagione, un tocco di sapore in più ai vostri piatti. Ma quali sono i formaggi giusti da cucinare sulla piastra? Non tutti i formaggi, infatti, si prestano a questa tipologia di cottura. Occorre scegliere, quindi, quelli più adatti. Ossia, quelli che fondono senza rilasciare troppa acqua o troppo grasso, mantenendo al tempo stesso parte della forma originaria.
Vanno, di conseguenza, esclusi i formaggi da grattugiare, come parmigiano, pecorino e ricotta salata. E allo stesso modo vanno evitati i formaggi freschi, troppo acquosi che tendono a deformarsi. Orientatevi, quindi, sui formaggi a breve stagionatura, preferibilmente prodotti con latte crudo. Come la scamorza, sia bianca che affumicata, tagliata a fette spesse. Per la cottura bastano pochi minuti. Bene anche il caciocavallo da cucinare seguendo le stesse indicazioni della scamorza, avendo cura di girare le fette sulla piastra finché ambo i lati avranno raggiunto una piacevole doratura.
Un altro formaggio da piastrare è il tomino non stagionato: per la cottura bastano tre minuti per lato. E’ ottimo avvolto in una fetta di speck o di pancetta prima di essere cotto. Da provare anche altri formaggi a pasta dura come la groviera e l’halloumi, un prodotto tipico di Cipro.

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