Carte e giochi di ruolo, in spiaggia e non solo 

Dalla Scopa alla Briscola. I grandi classici tramandati dai nonni ai nipoti sempre attuali e mai passati di moda. Per ingannare il tempo in spiaggia o durante un picnic. E i nuovi e moderni giochi di ruolo. Da tavolo, cartacei o carta e penna. In cui il “master” detta le regole


Un appuntamento immancabile sotto l’ombrellone per ingannare le ore più calde della giornata. O, magari, per passare un po’ di tempo in montagna, durante un picnic. Ci sono i grandi classici delle carte. I giochi tramandati dai nonni ai nipoti. Come l’intramontabile Scopa o la Briscola. Ma ci sono anche i moderni giochi di ruolo, con le carte o da tavolo, che sono invece i nipoti ad insegnare ai nonni.
Ma partiamo dagli evergreen. La Scopa è un popolare gioco di carte italiano giocato con un mazzo di 40 carte napoletane o piacentine, che comprendono Asso, 2, 3, 4, 5, 6, 7, Fante, Cavallo e Re. Ad esse sono attribuiti valori da 1 a 10, nell'ordine elencato. Vince chi arriva prima ad 11. Per ogni mano distribuita ci sono a disposizione quattro punti: le carte (chi ne prende 21 o più), le denari (6 o più) il sette bello (il 7 di denari) e la primiera (che si realizza con i sette o, in alternativa, con i 6, gli assi, e dai 5 in giù fino al 2). Il nome del gioco, però, richiama ad un altro modo di fare punti oltre ai quattro disponibili per ogni mano. La scopa, appunto, che si realizza quando un giocatore riesce a prendere tutte le carte in mano (ad esempio 7, 2 e asso, che sommate danno valore 10) con una sola carta in mano (nell’esempio il Re). Ogni scopa vale un punto. La Briscola è un popolare gioco di carte. Avente radici nei Paesi Bassi di fineCinquecento, arrivato in Italia grazie ai francesi. Come la Scopa, si gioca con un mazzo di 40 carte. Vince chi si aggiundica per primo 3 manche, ciascuna delle quali è vinta dal giocatore che totalizza 61 punti sui 120 disponibili. Si gioca con tre carte in mano ed una girata sul tavolo il cui seme (denari, coppe, spade o bastoni) indica appunto il seme della Briscola. Il valore delle carte, i ordine decrescente, va dagli assi (11 punti), ai 3 (10 punti), ai Re (4 punti) Cavalli (3 punti) e fanti (2 punti).
Un gioco di ruolo, invece, è un gioco in cui i giocatori interpretano il ruolo di uno o più personaggi e tramite la conversazione e lo scambio dialettico creano uno spazio immaginario, dove avvengono fatti fittizi, avventurosi, in un'ambientazione narrativa che può ispirarsi ad un romanzo, ad unfilm, ad una qualsiasi fonte creativa, storica o di pura invenzione. Nella maggior parte di questi giochi, quelli più tradizionali, un giocatore detto master (o “gamemaster”, “custode”, “narratore”) seguendo il regolamento e l'ambientazione del gioco, agisce da arbitro, descrive il mondo nel quale i giocatori si muovono e determina i risultati delle azioni che gli altri giocatori intendono far compiere al proprio personaggio. Il termine gioco di ruolo è spesso utilizzato indistintamente per descrivere diverse tipologie di giochi di ruolo, che si differenziano principalmente per il mezzo utilizzato per la loro gestione. Tra questi, i giochi di ruolo da tavolo, cartacei, o giochi di ruolo carta e penna. 

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