I carciofi: tutto quello che devi sapere prima di consumarli 

I carciofi sono da sempre considerati uno degli ortaggi che maggiormente fanno bene alla nostra salute.
Ecco tutti gli ottimi motivi per i quali dovresti consumarne almeno un po' quotidianamente.

I carciofi appartengono alla famiglia delle composite e derivano da selezionamenti del cardo.
La pianta del carciofo, erbacea e perenne necessita di un clima mite e umido ma resiste anche a temperature più basse, vicino allo zero.
Il periodo migliore per coltivarli è giugno, mentre la raccolta avviene tra ottobre e maggio.
L’Italia è il maggior produttore di carciofi e le coltivazioni si trovano soprattutto in Sardegna, Lazio, Toscana, Puglia e Liguria.
Sono tondeggianti o allungati, con o senza spine, di colore verde di diverse tonalità e sfumature viola.
Tra le qualità più note c'è il carciofo romano senza spine (chiamato mammola), il carciofo sardo spinoso e il carciofo violetto siciliano.
Le proprietà dei carciofi sono conosciute da secoli, soprattutto grazia alla loro azione depurativa sul fegato.
Hanno poche calorie, circa 22 per 100 grammi di parte edibile.
Grazie all’alto contenuto di fibre, il carciofo ha un indice glicemico moto basso, che lo rende adatto ai diabetici.
Il suo sapore amaro è dovuto alla cinarina, a cui si devono molte delle sue proprietà benefiche.
Sono ricchi di potassio e sali di ferro, ma contengono poche vitamine.
Hanno alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina, e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese.
Sono dotati di proprietà regolatrici dell’appetito, sono diuretici e consigliati per risolvere problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite.
Apprezzati per le capacità disintossicanti, stimolanti per il fegato, calmanti per la tosse, purificanti del sangue e dissolventi per i calcoli.
Per ottenere un vero beneficio dal consumo dei carciofi occorre consumarne 300 gr al giorno per un periodo prolungato.
Le sostanze utili alla salute si mantengono per fortuna integre anche dopo la cottura.
I loro polifenoli infine possono contrastare l’azione ossidativa dei radicali liberi interferendo con i processi molecolari che inducono la trasformazione in tumore.
Se i carciofi sono molto freschi ed hanno ancora il gambo lungo si conservano immersi nell’acqua.
Altrimenti giù puliti in frigorifero per 5 giorni o ancora si possono congelare appena sbollentati una volta freddi.

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