Moro, tarocco, sanguinello: l’arancia giusta per tutti i gusti 

Importato dalla Cina da marinai portoghesi, nasce come ibrido ma è diventata presto una specie autonoma. E’ diffusa in tutta il mondo e la specie italiana per eccellenza è la rossa di Sicilia Igp. E’ il frutto invernale per eccellenza per l’alto contenuto di vitamina C

L’arancio è un albero da frutto appartenente famiglia delle Rutacee, il cui frutto è l’arancia. È un antico ibrido, ma da secoli cresce come specie autonoma e si propaga per innesto e talea.
Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo frutto invernale sarebbe stato importato in Europa solo nel XIV secolo da marinai portoghesi (da cui il termine portoghesi per indicare le arance). Tuttavia alcuni testi antico-romani ne parlano già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e dove era chiamato melarancia, il che potrebbe significare che il frutto avesse raggiunto l’Europa via terra. Potrebbero essere corrette entrambe le teorie. Probabilmente l’arancio giunse davvero in Europa per la via della seta, ma la coltivazione prese piede solo nella calda Sicilia, dove la sua diffusione si arenò. Solo dopo secoli venne riscoperto dai marinai portoghesi.
L’arancio è l’agrume più diffuso nel mondo e se ne coltivano centinaia di varietà. Alcuni frutti sono a polpa bionda (ovale, biondo comune, navelina, washington navel), altri a polpa rossa per via dei pigmenti antocianici in essi contenuti (moro, tarocco, sanguinello), alcuni più grandi e più belli, altri di aspetto più modesto e dalla buccia più sottile, ma più succosi e dunque adatti per spremute. Solo in Italia più di venti varietà vengono coltivate come frutta da tavola e altrettante per spremuta. Comunque, le arance dolci non vengono consumate solo come frutta fresca ma, soprattutto nel caso di quelle a polpa bionda, vengono utilizzate per la produzione di succhi (durante la lavorazione delle quali la buccia, preventivamente separata dal resto del frutto, viene sfruttata per estrarne l’olio essenziale in essa contenuto) e, in misura minore, per la produzione di canditi e frutta essiccata.
La definizione Arancia rossa di Sicilia è usata per individuare le varietà di arance polpa rossa (moro, tarocco e sanguinello) che rispettano quanto previsto nel relativo disciplinare “Arancia rossa di Sicilia Igp” (Indicazione geografica protetta). In comune hanno tutte una cosa: l’alto contenuto di vitamina C che ne fa il frutto invernale per eccellenza per difendere l’organismo dai malanni di stagione.

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