Alla scoperta delle Isole italiane 

Siamo il Paese del mare e delle spiagge. Ma anche delle Isole. Ecco una selezione delle più belle stilata da Gros. Mete speciali per una vacanza o per trascorrere un week-end tra bellezze naturali e relax

L’Italia è un Paese di mare nel vero senso della parola. Fatta eccezione per il confine settentrinale, delimitato dalle alpi, i suoi confini sono quasi interamente delimitati proprio dal mare. E, del territorio nazionale, fanno parte una serie di isole e arcipelaghi. Ecco i principali.
La Sicilia, ufficialmente denominata Regione Siciliana, è una regione a statuto speciale di 5.048.533 abitanti, con capoluogo Palermo. Il territorio della regione è costituito quasi interamente dall’isola omonima, la più grande isola dell’Italia e del Mediterraneo, nonché la 45ª isola più estesa nel mondo. La parte rimanente è costituita dagli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi e delle Pelagiee dalle isole di Ustica e Pantelleria. È la regione più estesa d’Italia e il suo territorio è ripartito in 390 comuni a loro volta costituiti in tre città metropolitane (Palermo, Catania e Messina) e sei liberi Consorzi comunali. È la quarta regione per popolazione (dopo Lombardia, Lazio e Campania). È bagnata a nord dal Mar Tirreno, a ovest dal Canale di Sicilia, a sud dal Mar di Sicilia, a est dal Mar Ionio e a nord-est dallo stretto di Messina che la separa dalla Calabria. L’industria del turismo è un’attività in crescita, favorita dalla presenza sul territorio di numerosi siti archeologici (Morgantina, Segesta, Selinunte, Valle dei Templi e Villa del Casale) e di bellezze artistiche e naturali che suscitano l’interesse dei visitatori. Una grande importanza ha il turismo balneare: celebri attrattive sono le variegate coste e le isole minori. Negli ultimi anni si è investito sulla capacità ricettiva di strutture alberghiere, favorendo un incremento delle presenze nell’isola, che nell’estate 2006 hanno raggiunto un livello record. Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati di 2.847.575 italiani e 1.766.763 stranieri. La Provincia di Messina, con circa 5 milioni di presenze turistiche annue, è la prima in Sicilia e tra le prime nel Sud Italia. Oltre alle ben conosciute mete turistiche e rinomate località, come Taormina, Isole Eolie, Erice, Isole Egadi, Cefalù, Monreale, Palermo e alcuni suoi borghi marinari come Mondello e Sferracavallo, nel catanese Catania, Acireale e Caltagirone, nel ragusano Ragusa e Modica, nell’ennese Piazza Armerina, nel trapanese San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, e nel siracusano Noto e Siracusa, l’entroterra siciliano è ricco di storia, di tradizioni, ma anche e soprattutto di arte, cultura, fortezze, teatri, chiese, palazzi, castelli, necropoli, boschi e bacini naturalistici d’importanza, elementi caratterizzanti le aree interne della regione.
La Sardegna è la seconda isola più estesa del mar Mediterraneo, dopo la Sicilia. La posizione strategica della Sardegna al centro del Mediterraneo occidentale e la sua ricchezza mineraria hanno favorito nell’antichità il suo popolamento e lo svilupparsi di traffici commerciali e scambi culturali tra i suoi abitanti e i popoli rivieraschi. La Sardegna, insieme con le isole e gli arcipelaghi che la circondano, copre inoltre l’intero territorio amministrativo di una regione italiana a statuto speciale, la cui denominazione completa ed ufficiale è Regione autonoma della Sardegna/Regione autònoma de Sardigna. Amministrativamente è divisa in quattro province, una città metropolitana e 377 comuni, è ritenuta parte dell’Italia insulare ed è in terza posizione per superficie, ma in undicesima per popolazione. Lo Statuto Speciale, sancito nella Costituzione del 1948, garantisce l’autonomia amministrativa delle istituzioni locali a tutela delle peculiarità geografiche e linguistiche. Ricca di montagne, boschi, pianure, territori in gran parte disabitati, corsi d’acqua, coste rocciose e lunghe spiagge sabbiose, per la varietà dei suoi ecosistemi l’isola è stata definita metaforicamente come un micro-continente. In epoca moderna molti viaggiatori e scrittori hanno esaltato la sua bellezza, rimasta incontaminata almeno fino all’età contemporanea, nonché immersa in un paesaggio che ospita le vestigia della civiltà nuragica. Grazie al clima mite, ai paesaggi incontaminati, alla purezza delle acque marine, la Sardegna attira ogni anno un gran numero di vacanzieri (nel 2007 le presenze turistiche per la prima volta hanno superato i 10 milioni di visitatori). I primi investimenti ed i primi piani di sviluppo risalgono al 1948 e furono attuati attraverso l’Esit (Ente Sardo Industrie Turistiche). Il primo boom turistico si sviluppò a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, soprattutto ad Alghero e nella sua Riviera del Corallo. Pochi anni dopo nacque la Costa Smeralda che ben presto si affermò tra il jet set internazionale, divenendo la località turistica sarda per eccellenza grazie al turismo indotto dalla cultura di massa. Dagli anni Novanta, con la diffusione delle compagnie aeree low cost ha preso piede il fenomeno dei viaggi di breve durata in ogni periodo dell’anno; questa nuova tipologia di turismo ha avuto nell’isola un notevole sviluppo, favorendo la diversificazione, la destagionalizzazione ed interessando anche le zone interne ed il turismo culturale, oltre che il turismo equestre, l’escursionismo, il birdwatching, la vela e il free climbing.
L’Isola d’Elba è un’isola situata tra il canale di Piombino a est, il mar Tirreno a sud e il canale di Corsica a ovest, circa 10 chilometri dalla costa. È la più grande delle isole dell’Arcipelago Toscano, e la terza più grande d’Italia (223 chilometri quadrati). L’Elba, assieme alle altre isole dell’arcipelago (Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Ovviamente, è il turismo balneare che maggiormente attrae turisti sull’isola da maggio a settembre inoltrato, grazie al clima caldo ma ventilato e alla bellezza e varietà delle spiagge dislocate nei suoi 147 km di coste. Spiagge di sabbia bianca granitica e scogli levigati nella parte occidentale come le spiagge di Marina di Campo, Cavoli, Fetovaia, Seccheto e Sant’Andrea; di sabbia dorata nella parte centrale sia a sud che a nord-ovest come Procchio, Biodola, Lacona e Lido di Capoliveri; spiagge di ghiaia bianchissima nella parte di costa a ovest di Portoferraio che conferiscono al mare una eccezionale trasparenza come Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone; e infine spiagge caratterizzate da polvere e minerale di ferro nella costa orientale come Terranera e Topinetti. A Pomonte, dalla Spiaggia del Relitto, si può raggiungere a nuoto lo Scoglio dell’Ògliera dove è possibile osservare il relitto della nave mercantile Elviscot.
Le isole Ponziane sono un arcipelago di origine vulcanica situato nel Mar Tirreno, al largo delle coste del golfo di Gaeta. Si estendono complessivamente per circa 12 chilometri quadrati; hanno una popolazione complessiva di circa 4.000 abitanti (ponzesi), che nel periodo estivo diventano molti di più a causa di un intenso movimento turistico. L’arcipelago comprende sei isole maggiori, divise in due gruppi principali: gruppo di nord-ovest (appartenente amministrativamente al comune di Ponza): Isola di Ponza; Isola Palmarola; Isola di Zannone; Isola di Gavi; gruppo di sud-est (appartenente amministrativamente al comune di Ventotene); Isola di Ventotene; Isola di Santo Stefano. I comuni dell’arcipelago, precedentemente afferenti alla provincia di Terra di Lavoro e, dopo la soppressione di questa, alla provincia di Napoli, furono trasferiti sotto il Fascismo alla provincia di Littoria, insieme con il circondario di Gaeta.
Le Isole Eolie, dette anche Isole Lipari, sono un arcipelago dell’Italia appartenente all’arco Eoliano, in Sicilia. Amministrativamente compreso nella provincia di Messina, l’arcipelago è una destinazione turistica sempre più popolare: le isole, infatti, attraggono fino a 600.000 visitatori annuali. L’arcipelago, di origine vulcanica, è situato nel Mar Tirreno, a nord della costa siciliana. Comprende due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario.

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